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November 08 uffaci manca PIPPA DARKUn mio amiko ha fatto un Fumetto..
e la protagonista
è una sorta d Alice nel paese delle meraviglie darkizzata..
tipo capelli neri , frangetta che para gli okki, mascara colato, calze strappate....
e così via.
E (almeno da quello che dice lui),
è me in versione fumetto.
Addiritturaa.. :D
VOGLIO VEDEE!!! November 05 Non mi importa una sega se tanti dikono ke la mia è un università del cazzo, e che nn porta a niente. E' questo quello che voglio fà.Quanto mi sarebbe piaciuto aver fatto il liceo Artistico..
Adesso mi ritrovo qui.. In un Accademia di Belle Arti.. Senza basi.. In una scuola dove è dato tutto per scontato..
E io che mi sto sforzando a foo.. Per dimostrare di non essere da meno.. E di potermi meritare un posto.. Che sogno da Sempre..
Perché finalmente faccio una delle Due cose che ho sempre voluto fare... October 28 MINDIl fatto è che tutto quello che faccio è coperto da un velo di malinconia.. e non so come distaccarmene.. un alone che mi impedisce di guardare il mondo ad occhi aperti e mi costringe a sognare la vita che vorrei e che non ho.. fatta di libertà assoluta. non riesco ad essere come vorrei perché la ragione me lo impedisce mi limita come limita tutti dietro ad un vetro che non si infrange mai ma rispecchia queste nostre culture fasulle queste imposizioni ormai accettate come ovvie. Siamo diventando ingranaggi di pelle e ossa privi di vero entusiasmo. La musica e l’arte come unico ricordo di libertà.. pensieri follissimi
antichi pensieri folli
October 27 MENTALLY BLIND..DEATHVedi la tua visione e nessun altro October 26 SEE THROUGH DREAM..DEATHNato nell'oscurità WAR..SEPULTURALe testate nucleari volano per distruggere
era meglio in faccia"" SONO LA RAGAZZA DEL GALLI.. VOLEVO DIRTI KE SO COSA HAI “CERCATO” D FARE DUE ANNI FA. L HO SAPUTO DA SUBITO E DEVI RINGRAZIARE, GRANDE TESTA D CAZZO, KE ANCORA NN M è VENUTA VOGLIA D DIRLO AL TU RAGA.. MERDA. "
Messaggio tardivo ma... necessario x far intimidire.. le persone che se lo meritano.... uahuahahahuahahh!!!!! October 23 OHDEVO PREPARà QUALCHE BOZZETTO X IL PROF DI DECORAZIONE..
TEMA: IL RACCONTO.
DEH!!
C HO TROPPE IDEE..
NN M RACCAPEZZO PIù..
IDEA VENUTA A MENTE DA ME CON AGGIUNTA FINALE D FRANCE..:
BOZZETTO RAPPRESENTANTE
IL MOSTRO DEGLI IRON OVVERO EDDIE
CON IN MANO LA TESTA MOZZATA DEL PROF..
SIGNIFICATIVO.
October 11 Oggi mi sono ripresa da un periodo d letargo durato circa un mese o +…
Che skifo..
Non ho proprio un cazzo da fare.. Così mi sono rimessa a disegnare… E ho fatto un ritrattino.. c metto anke uno skizzetto vai..
October 09 odioodio il mio continuo pensare..
m fa cadere in uno stato d ipnosi..
che m distrae e distanzia dal mondo circostante..
ma tutto ciò è inevitabile.
concertinoSTASERA ..
CONCERTO DEI MASTER DISASTER
(OVVERO DEL MIO raga)
AL KIRIBOROO..
ma questa volta io nn c andrò..
sono anke mezza malata...
October 04 penso sia la mia preferita in assoluto..cazzo sono riuscita a mette questa canzone come sottofondo..
è a dir poko stupenda..
e io m sto esercitando un fottio per cercare d suonarla...
è un casino perchè più che altro ..
con la mia chitarrina ..
devo cercare d riprodurre il suono unito..
d 2 chitarre mostruose..
October 02 NIENTE D BUONONIENTE FOTO DEL NOSTRO GRUPPO SKLEROTIKO CARE RAGAZZE..
NON POSSO.. :(
MA TANTO C STATE PENSANDO GIà ABBASTANZA VOI..EH?? 1 Pò D KULTURA!Una delle migliori cose al mondo è sicuramente.. QUESTA POESIA!!! ..Fleshante.. ..e orribilmente VERA..
“Non gli uomini solamente,ma il genere umano fu e sarà sempre infelice di necessità. Non il genere umano solamente ma tutti gli animali. Non gli animali soltanto ma tutti gli altri esseri al loro modo. Non gli individui ma la specie, i generi, i regni, i globi, i sistemi, i mondi. Entrate in un giardino di piante,d’erbe, di fiori. Sia per quanto volete ridente . Sia nella più mite stagione dell’ anno. Voi non potete volger lo sguardo in nessuna parte che voi nn vi troviate del patimento. Tutta quella famiglia di vegetali è in stato di “souffrance”, qual individuo più, qual meno. Là quella rosa è offesa dal sole, che gli ha dato la vita; si corruga, langue, appassisce. Là quel giglio è sukkiato crudelmente da un’ ape, nelle sue parti più sensibili,più vitali. Il dolce miele non si fabbrica dalle industriose, pazienti, buone, virtuose api senza inducibili tormenti di quelle fibre delicatissime, senza strage spietata di teneri fiorellini. Quell albero è infestato da un formicaio, quell altro da bruchi, da mosche, da lumache, da zanzare; questo è ferito nella scorza e bruciato dall’aria o dal sole che penetra nella piaga; quello è offeso nel tronco, o nelle radici; quell altro ha più foglie secche; quest’altro è roso, morsicato nei fiori; quello trafitto, punzecchiato nei frutti. Quella pianta ha troppo caldo, questa troppo fresco, troppa luce, troppa ombra; troppo umido troppo secco. L’una patisce e trova ostacolo e ingombro nel crescere, nello stendersi; l’altra non trova dove appoggiarsi, o si affatica e stenta per arrivarvi. In tutto il giardino tu non trovi una pianticella sola in stato di sanità perfetta. Qua un ramicello è rotto o dal vento o dal suo proprio peso; là uno zeffiretto va stracciando un fiore, vola con un brano, un filamento, una foglia, una parte viva di questa o quella pianta, straccata e strappata via. Intanto tu strazi le erbe co’tuoi passi; le stritoli, le ammacchi, ne spremi il sangue, le rompi, le uccidi. Quella donzelletta sensibile e gentile, va dolcemente sterpando e infrangendo steli. Il giardiniere và saggiamente troncando, tagliando membra sensibili, colle unghie, col ferro. Certamente queste piante vivono: alcune perché le loro infermità non sono mortali, altre perché ancora con malattie mortali, le piante e gli animali altresì, possono durare a vivere qualche poco d tempo. Lo spettacolo di tanta copia di vita all entrare in questo giardino ci rallegra l’anima. Questo ci pare essere un soggiorno di gioia. Ma in verità questa vita è trista e infelice, ogni giardino è quasi un vasto ospitale (luogo ben più deplorabile che un cemeterio),o se questi esseri sentono o, vogliamo dire, sentissero, certo è che il non essere sarebbe per loro assai meglio che l’essere.” Giacomo Leopardi “Il giardino Malato”. |
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